Di origine longobarda, Lajatico sorge su di uno sperone collinoso che separa la Valdera da quella dello Sterza. La prima menzione scritta è dell'891. Nel XII secolo il borgo e il castello erano proprietà dei conti Pannocchieschi di Elci, a cui seguì il conte Ildebrando vescovo di Volterra. Nel 1193 passò a Pisa e nel 1293 a Firenze dopo la sconfitta della Meloria contro Genova. Seguì un periodo di instabilità con la supremazia ora di Pisa, ora di Firenze, fino al definitivo passaggio alla città del Giglio dal 1406. Nel 1644 Lajatico venne concesso in feudo a Bartolomeo Corsini di Firenze fino al 1776.
Nel borgo si trovano la chiesa di San Leonardo, originaria del XIII secolo, ma ricostruita dopo il terremoto del 1846, con il l'austero campanile e la facciata classica; il Palazzo Pretorio e la Torre Civica.
Nei dintorni da visitare Pietracassa con la rocca di forma quadrata posta su di un masso di alberese, i resti delle mura, la porta d'accesso e due torri; Orciatico, borgo fortificato con la rocca e la pieve ricostruita nel XVI secolo. Nelle sue vicinanze, in località Borboi, si può ammirare un fenomeno naturale chiamato mofeta, un'emissione di anidride carbonica di origine geotermica che crea un forte effetto serra.