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VOLTERRA
Volterra si trova tra le valli dell'Era e del Cecina. Sede di insediamenti preistorici, conserva importanti testimonianze etrusche, come la cinta muraria, la Porta all'Arco e la necropoli dei Marmini. Dopo la dominazione romana, caratterizzata oggi dal Teatro di Vallebona, divenne sede di un importante e vasto vescovado fino a diventare libero comune nel XII secolo, prima del definitivo passaggio alla Repubblica Fiorentina nel XV secolo.
Volterra conserva il suo aspetto medievale, borgo affascinante in ogni suo angolo grazie alla presenza continua di strette vie, palazzi, case-torri e chiese. Nel cuore dell'abitato, nella piazza dei Priori si trova l'omonimo Palazzo, del XIII secolo, con la facciata ornata da tre file di bifore e gli stemmi robbiani dei priori fiorentini e all'interno numerosi affreschi e dipinti; il Palazzo Pretorio e la Torre del Porcellino, il Palazzo Vescovile, in origine magazzino del grano, usato come residenza vescovile dal 1472, dopo la delimozione dell'antico palazzo ad opera dei fiorentini.
La difesa del borgo era affidata alla cinta medievale, edificata nel XIII secolo, su cui si aprono numerose porte come la citata Porta all'Arco e Porta a Selci, accanto alla Rocca Antica della fortezza medicea. La Rocca Nuova venne eretta da Lorenzo de Medici sul luogo dove esisteva il Palazzo dei Vescovi con al centro il possente Mastio.
Il monumento religioso più importante è il Duomo dedicato a Santa Maria Assunta. Del XII secolo, successivamente ampliato da Nicola Pisano, presenta una facciata divisa in due ordini da lesene e un portale in marmo sovrastato da un grande rosone. L'interno a pianta a croce latina e tre navate conserva numerose opere d'arte, cappelle e altari. Il vicino battistero di forma ottogonale è del XIII secolo, decorato internamente a filari di pietra volterrana.
Da visitare anche l a chiesa di San Michele, con facciata del XIII secolo e interno ristrutturato del XIX secolo; la chiesa di San Francesco con semplice facciata a cortine di pietra con copertura a capanna, e all'interno la cappella della croce di Giorno; la grandiosa chiesa di San Giusto del XVIII secolo, posta in cima ad un piano erboso; la chiesa di San Lino, la chiesa di Sant'Alessandro, e i resti della Badia Camaldolese.
Numerosi anche i musei: il Museo Etrusco, la Pinacoteca Civica, il Museo dell'Opera del Duomo, il Museo dell'Alabastro.




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