Il territorio di Lamporecchio si estende dalle pendici occidentali del Montalbano al padule di Fucecchio, in un susseguirsi di terrazzamenti collinari coltivati a vite e ulivo. Abitato fin dall'epoca romana, fu nell'alto Medioevo possedimento dei vescovi di Pistoia. Dal 1224 divvene parte del comune di Pistoia, ma fu fortemente conteso tra Lucca e Firenze fino al 1351 quando passò definitivamente sotto quest'ultimo.
Nel borgo si trova la chiesa di Santo Stefano, di recente costruzione, eretta su un edificio preesistente del XIV secolo, in stile rinascimentale, a tre navate e cupola su crociera, con all'interno un bellissimo Crocifisso ligneo del XVII secolo; il Palazzo Littorio, nel centro del paese, del 1928-29, eclettica costruzione che unisce richiami neoclassici e motivi stilistici dell'art nouveau. Verso nord, appena fuori Lamporecchio si trova la settecentesca Villa Rospigliosi, edificata da Giulio Rospigliosi, Papa Clemente IX dal 1667 al 1669, caratterizzata dal grande salone al primo piano con soffitto a cupola; la chiesa di San Baronto, ricostruita dopo la seconda guerra mondiale, seguendo le antiche forme romaniche.
Nei dintorni spiccano Cellececioli con la torre del Vitoni, in stato di degrado; Papiano con la Villa dell'Americana, costruita nel XVI secolo e rimaneggiata nel XIX secolo in stile neorinascimentale; Rimaggio con l'antico mulino seicentesco; Porciano con le due Torri e la chiesa di San Giorgio; Orbignano con la chiesa di Santa Maria Assunta, con affreschi duecenteschi di scuola pistoiese.